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CINEMA

ULTIMI DIECI FILM VISTI

L'UOMO CHE FISSA LE CAPRE
Un giornalista (Ewan Mc Gregor) scopre che l'esercito USA aveva organizzato un gruppo per azioni di guerra non convenzionale basato su tecniche new age, comandato dall'hippy Jeff Bridges e poi sabotato dal cattivo Kevin Spacey. Seguendo George Cooney in Iraq, si troverà di fronte al gruppo riorganizzato. Demenziale e molto autoironico, con frequenti frecciate alla stupidità delle tendenze guerrafondaie di americani (militari e contractors) consente una serata distensiva.

BASTA CHE FUNZIONI
Molto carino, l'ultimo di Woody Allen. Un anziano newyorkese ex professore universitario di fisica, pessimista cronico, ipocondriaco ed ipercritico nei confronti altrui conosce una giovane proveniente dal provincialissimo sud degli USA, carina ma ignorante come un sasso e stupida come poche. Dopo di lei arriveranno la madre e il padre, con curiosi risultati nei rapporti interpersonali. Bella sceneggiatura, piena di battute comiche, con un protagonista che rifà alla perfezione il verso al vecchio Woody.

BASTARDI SENZA GLORIA
Nella Francia occupata durante la seconda guerra mondiale un'ebrea scampata ai rastrellamenti nazisti vuole vendicare la sua famiglia, mentre un gruppo di militari americani ebrei cerca di seminare il panico tra le truppe germaniche, uccidendo in modo cruento chiunque vesta una divisa tedesca (che in realtà, trova sempre un modo più che dignitoso di affrontare la morte). Pessima opera di Tarantino, del quale ho quasi sempre apprezzato i passati lavori ma che stavolta eccede in lentezza, oltre che in scarsa originalità. Noia, noia, noia.

VIDEOCRACY
Documentario tanto inutile quanto scalcinato e sconclusionato, creato inizialmente per spiegare (?) agli svedesi la (dis)evoluzione della televisione italiana, dalla prima emittente privata ad oggi, attraverso filmati di archivio, interviste a Michele Mora e Fabrizio Corona (che offre pure un suo nudo integrale del quale non si sentiva assolutamente il bisogno), e citazioni - il più delle volte forzose ed a sproposito - di Silvio Berlusconi. Pessima la qualità delle immagini, ignobile la regia, non si comprende (se non per motivi politici) come e perchè questa sòla sia stata innalzata agli onori degli schermi cinematografici. Da evitare anche in dvd.

SI PUO' FARE
Milano, 1983. Ad un sindacalista in disgrazia (Claudio Bisio) viene affidata una cooperativa di malati di mente. Nonostante le ovvie difficoltà, riuscirà a renderla effettivamente operativa, dando ai suoi membri la speranza di una vita "normale". Buone la trama e la recitazione, questo film dimostra che si può fare un'opera di livello anche senza un budget milionario.

CHE
Si può fare un film senza colonna sonora, ma occorre necessariamente dargli un ritmo, sia nelle immagini che nei dialoghi. Viceversa, "CHE" scorre lento, piatto e noioso, ed ha fatto guardare più di una volta l'orologio ai pochissimi (sei in tutta la sala...) spettatori che non fossero intenti a pomiciare, giustamente disinteressati allo scarno spettacolo proposto. L'idea di vedere altre due ore di sequel non mi sfiora minimamente.

GRAN TORINO
Eccezionale prova di Clint Eastwood in un film che affronta il problema della convivenza di culture differenti. Reduce dalla guerra di Corea, vedovo e solo in un quartiere oramai invaso da immigrati, snobbato da figli e nipoti, scopre di avere più cose in comune con gli odiati "musi gialli mangiacani" che con la sua famiglia. Ho avuto la fortuna di vederlo in edizione originale (per apprezzare la recitazione) e la sfiga di incappare in sottotitoli in un italiano (?) da analfabeti, con degli orrori ortografici da far accapponare la pelle.

L'ONDA
In un liceo tedesco un insegnante deve far capire agli studenti cosa significhi "autocrazia". E' talmente bravo che in una settimana la sua classe diventa un fenomeno di massa in cui l'intento dimostrativo cede il passo ad un drammatico cambiamento della vita reale. Ben recitato e diretto.

VALZER CON BASHIR
Gran bel film di animazione. Un regista israeliano si accorge di aver rimosso tutti i ricordi della sua partecipazione alla guerra del Libano e, in particolar modo, dei fatti attinenti il massacro nei campi profughi palestinesi di Sabra e Chatila. Parlando con ex commilitoni, giornalisti e psicologi riesce a ricostruire la crudeltà della guerra e l'abominevole massacro di migliaia di civili palestinesi innocenti - tra cui, tanto per cambiare, centinaia di donne e bambini - da parte delle milizie falangiste appoggiate da Israele (che ancora si lamenta della Shoah, ma che intanto quanto a pulizia etnica non rimane - impunemente - secondo a nessuno).

EX
Incredibile... dalle solite storie di contrasti ed incomprensioni di coppia è uscito fuori un film divertente, senza esagerazioni cafone, con un'ottima sceneggiatura che coordina una moltitudine di personaggi tutti in un modo o nell'altro collegati tra loro (manco il regista fosse Altman...). Peccato per il finale melenso.

 


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