www.alessandroscarano.com
|
Luxor, 17 agosto |
|
Monastero Bianco |
|
Monastero Rosso |
|
|
| Alla fine, siamo arrivati a
Luxor, dove l'Hotel Gaddis ci ha accolto con le sue belle stanze e la sua
piccola ma tanto agognata - ed immediatamente sfruttata - piscina. L'albergo non è citato nella Lonely Planet, ma lo meriterebbe, e si trova in Khaled Ibn El-Walid Street, nella parte sud della città. Abbiamo cenato al ristorante El-Hussein, a Hilton Street, dove finalmente ho potuto mangiare del pesce, dopo tutta la carne che ci hanno dato finora. Il cibo non era male, ma le bevande abbastanza care: 15 sterline per una birra e 5 per il resto (pure per l'acqua). In serata, passeggiata sul "lungonilo" fino alla zona del tempio di Luxor. Luxor, 18 agosto In mattinata, Karnak: niente
di eccezionale, almeno considerati i templi che abbiamo visto nei giorni
passati. |
|
|
|
|
| Fatta una doverosa pennica,
ci siamo recati al tempio di Luxor, e qui hanno fatto la loro comparsa,
puntuali come una cambiale in scadenza, i sintomi dell'influenza che solitamente
mi affligge durante i miei viaggi, allorché il mezzo di trasporto
è provvisto di aria condizionata. Europa, Africa od Asia, prima o poi devo subire raffreddore, mal di gola e febbre; la cosa è alquanto seccante, anche in considerazione dle caldo che fa e della conseguente poca voglia di coprirsi per non aggravare la situazione. Per l'intanto, ho dovuto saltare il museo di Luxor, dotato di pezzi numerosi e notevoli, ma anche di feroce condizionamento d'aria, e ho atteso gli altri facendo una passeggiata sulla corniche. Cena al Soltana, in Television Street, poco invitante come aspetto ma le cui bram (una sorta di tajine) sono ottime, soprattutto quella al pesce. Uno zerinol, e di corsa a letto: domani giornata campale alle Valli dei Re e delle Regine. Luxor, 19 agosto Mi sono alzato già fiacco
e con la febbre, e siamo partiti poco dopo le sei per cercare di evitare
il più possibile le ore calde. |
|
|