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Asmara, 23 agosto
Stamattina passeggiata "benefica"
per l'isola di Massawa vecchia. |
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Un'abitazione distrutta dalle bombe |
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Il bazar (una volta) coperto |
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Attendendo che il pullman si riempia... |
| Durante le quattro ore di viaggio
ci siamo fermati per una mezz'ora a Ghinda e poi ancora lungo la strada,
perchè l'autista voleva comprare dei fichi d'india. Ho visto un ragazzino che vendeva tali frutti con addosso il simulacro di una maglietta, e gli ho dato quella rifiutata dal bombardato (evidentemente non abbastanza) di Massawa: un sorriso a 64 denti mi ha ampiamente ripagato. |
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Una sosta a Ghinda |
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La ferrovia italiana |
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Altri mezzi di trasporto lungo la strada |
| Una volta giunti nella capitale,
con 50 Nfa un taxi ci ha portato all'Africa Pension, da dove abbiamo iniziato
la ricerca di una pizzeria (tanto per cambiare, dopo tutto quel pesce) che
avesse della Coca Cola fredda, impresa che si è rivelata molto ardua:
alla fine abbiamo deciso di tornare all'Hamasien Restaurant, dove ci hanno
servito - oltre all'agognata Coca fredda - delle pizze alquanto indigeste.
Asmara, 24 agosto Si torna a casa. |
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Stazione di Asmara |
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Manutenzione delle locomotive a vapore |
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La "littorina" Fiat |
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Al Diving Center abbiamo pagato,
dopodichè si sono rifiutati di darci un passaggio Per acquistare
un paio di libri sull'architettura di Asmara da parte di un tizio che
gironzola intorno all'edificio della posta abbiamo deciso di cambiare
pochi dollari, e a quel punto è successo il casino che ha quasi
rischiato di compromettere la nostra partenza. *** *** *** |
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Ancora un diario di viaggio |