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di
Addis Abeba, 26 dicembre 2005 Era un bel po' che volevo
venire a dare un'occhiata alla parte storico-archeologica dell'Etiopia,
ma occorreva trovare tempo sufficiente durante l'inverno, per evitare
la stagione delle piogge, denaro, ed un compagno di viaggio. |
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La cattedrale di S. Giorgio |
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| Non che ci sia molto da vedere,
in realtà: il Museo Nazionale (10 birr) è poverello, e pure
la famosa Lucy è solo una copia (quella vera è custodita nei
sotterranei), il Merkato è grande ed incasinato, ordinato come al
solito per settori merceologici, la cattedrale ed il museo di S. Giorgio
(20 birr) sono pressoché insignificanti, e pure il panorama da Entoto
Road è coperto dai numerosi eucalipti importati dall'Australia. Siamo così finiti a "rinfrescarci" nella sauna dell'Addis Filwoha Hot Spring Hotel, dove per 24 birr ognuno ci siamo depurati alla bisogna. Meno male, anche perché al Baro Hotel non è che l'acqua calda abbondi (il lavandino della nostra stanza nemmeno funziona ). Cena al Dashen, molto osannato dalla Lonely Planet, ma la cui scarsissima illuminazione ci ha a malapena permesso di capire cosa fosse stato depositato dal cameriere sulla nostra injera: non eccezionale, freddino, 48 birr in due. Tutto sommato, il tempo che richiede Addis Abeba per essere visitata (avendo a disposizione una macchina) è al massimo mezza giornata, e per vedere luoghi che - con l'eccezione del Merkato, che pare sia il più grande di tutta l'Africa - risultano di scarso interesse storico-architettonico. |