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BLACK
MOUNTAIN
SIDE

HRAVTA - CRNA GORA
2006

di
Alessandro Scarano
© 2006

Split, 10 agosto 2006

Ci abbiamo messo due giorni, ma alla fine il "vero" viaggio è cominciato.
Il prologo, che ci ha visto partire da Roma in moto - Dario, Marco e me - per Bastia Umbra, con relativa visita a Perugia, e di lì per Ancona, con tappa ad Assisi, è stato un piccolo rodaggio (414 km) prima dele strade croate e montenegrine.
Quest'estate, infatti, ho scelto un viaggio che mi consentisse di andare in giro con la mia adorata Guzzi Nevada, e quindi ho deciso di visitare la neonata repubblica di Crna Gora (Montenegro), indipendente da appena due mesi; con l'occasione, ho approfittato per dare un'occhiata anche ad una parte della Croazia.
Il traghetto della Jadrolinija è partito da Ancona con un'ora di ritardo, ma è giunto puntuale - alle 6 del mattino - a Split, ove ci ha accolto un cielo plumbeo.
Dopo aver cambiato gli euro (1 € = 7 Kune) e fatto benzina, abbiamo cominciato a vagliare le proposte dei vari affittacamere che, a partire dalle 7 del mattino, cercano clienti sulle banchine del porto.
Siamo finiti da Frane (frane_peruzovic@yahoo.com), simpatico robusto e capelluto giovine locale, che ci ha offerto una stanza tripla, con bagno e cucina in comune con un'altra stanza (ed un cortile ove parcheggiare le moto al sicuro) per 20 € a testa, il tutto nel centro storico.
Una prima passeggiata per le vie lastricate in pietra intorno e dentro il palazzo di Diocleziano ci ha fatto scoprire un bel centro cittadino brulicante di turisti e di bellezze (tante!) locali.

Il portico all'interno del palazzo di Diocleziano

 

Sembra di stare a Venezia...

Tra i vicoli in pietra

Nel mercato (prevalentemente ortofrutticolo) vicino al porto abbiamo voluto provare una specialità locale, il (o lo?) cevapcici, un panino con carne di maiale macinata e grigliata, cipolla e salsa di pomodoro leggermente piccante: una mappazza pesantissima, la cui digestione si è poi protratta per ore durante il pomeriggio, quando siamo andati a dare un'occhiata alla spiaggia di Bacvice, di poca sabbia e molta terra, piccolina, accanto alla quale vi sono diversi locali lungo una banchina di cemento.
Siamo poi passati (rombando e sgasando) dal locale concessionario della Moto Guzzi, il simpatico Joško, che parla pure italiano e ci ha fatto un'amichevole accoglienza, oltre ad indicarci un buon ristorante dove mangiare del pesce, "Il Posto", sopra la spiaggia di Firule, dove per 155 kuna (20 euro) per uno ci siamo rifocillati fino a sazietà ed oltre (ottimo il pane cotto lì per lì nel forno a legna).
Ciò fatto, me ne sono andato a dormire, lasciando Dario e Marco alla movida locale.

Fiori al mercato

Doverosa visita a Joško, simpatico (ed unico) concessionario della Guzzi in Dalmazia

Split, 11 agosto

Oggi bella giornata di sole, per cui abbiamo deciso di andarcene al mare.
Un primo giro (a piedi, visto che l'ingresso ai mezzi motorizzati è vietato) sul promontorio ove è sito il parco naturale di Marjan non ci ha soddisfatto (roccia scomoda e, soprattutto, famigliole con molti bambini), per cui siamo finiti sulla baia di Firule, stesi sul molo di cemento come tutti.
Acqua pulita e neanche fredda, docce gratis a disposizione, la consueta quantità di belle ragazze: ci si può stare...
Tornando verso "casa" ho fatto la prima - e spero ultima! - conoscenza ravvicinata con l'asfalto croato, che per la sua composizione è estremamente sdrucciodevole e richiede basse velocità e frenate graduate: nulla di grave, per fortuna (una sbucciatura al gomito e una freccia incrinata), ma nel futuro sarò più prudente.
Dopo aver girovagato a lungo a piedi nel centro, rischiando la cervicale nel girarci di continuo a guardare la fauna femminile locale, siamo finiti a mangiare al ristorante "Le Monde", proprio davanti al nostro alloggio, gestito da un ex calciatore che ha giocato anche in Francia.
Non avrà imparato molto del calcio, considerati i recenti risultati dei transalpini (eh, eh, eh...), ma almeno ha imparato a cucinare: il posto non è economicissimo (180 kuna a testa), ma la qualità del cibo è ottima.
A proposito di francesi... capisco che il rodimento per la sconfitta nella finale mondiale sia grosso, ma anche in questo viaggio ho avuto modo di "apprezzare" l'estrema cordialità (???) dei transalpini all'estero: una coppia che alloggia in una stanza che si trova nello stesso nostro cortile è riuscita a passarci davanti, entrando e uscendo svariate volte, senza non solo salutare, ma neanche degnarci di uno sguardo.
Ovviamente, qualcuno ha ben pensato di fischiettare - al loro ennesimo passaggio - "Seven Nation Army" dei White Stripes (oramai nota come "po-popopo-po"... boh!).
Prima o poi qualcuno dovrà spiegarmi perchè i francesi che incontro durante i miei viaggi - con esclusione di uno conosciuto a Cuba, ma viaggiava da solo per cui magari aveva voglia di fare un pò di conversazione - sono sempre così stronzi...
Considerato il fatto che domattina alle 6 dovrò andare a prendere Sharon al porto, ho rinunciato - a malincuore - a seguire Dario e Marco al festival punk in programma dalle parti di Bacvice (suoneranno, tra gli altri, i Let 3, gruppo abbastanza famoso in Croazia) e me ne sono andato a dormire.

La "spiaggia" di Split

Archi d'ingresso al Palazzo di Diocleziano

Il mercato del pesce


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