www.alessandroscarano.com


diari di viaggio ed altroqualche anno di attivitàqualcuno deve pur farlo...recensionirecensionipagine utili e nonposta


Petrovac, 22 agosto

Per fortuna, stamattina il mal di stomaco è cessato.
C'è solo una grande stanchezza, dovuta anche al fatto che i nostri vicini di camera hanno fatto casino fino alle 4 del mattino, allorchè Sharon si è alzata e gli ha ringhiato contro.
Sharon e Federica sono partite per Budva con il pullmino delle 7,15, mentre io mi sono mosso alle 9, stavolta cambiando strada e prendendo quella che passa per la gola del Tara e, successivamente, per Podgorica.
Dopo un doveroso caffè al ristorante di ieri (e, quindi, un'altrettanto doverosa visita a Gordana), ho iniziato a divertirmi sempre più per la strada ben asfaltata che costeggia la gola, finendo per mettermi a piegare sulle curve perfettamente dolci che si succedevano in continuazione.

Con Gordana al ponte sul Tara

Si riparte sulla strada lungo il fiume

Tra le valli...

... e i monti

I 14 gradi di Zabljak alla partenza sono diventati 28 tre ore dopo, a Podgorica, capitale del Montenegro per nulla attraente.
Solo da questo punto è iniziato un pò di traffico, ma solo in uscita dalla città: prima, il pressochè totale deserto.
Subito dopo Podgorica ho potuto vedere il lago Skander, molto bello, e proseguire in direzione Petrovac evitando il comodo (?) tunnel diretto per Bar e scegliendo - ovviamente - il percorso più impervio, pieno di curve, ma che consente di avere un panorama della costa dall'alto della montagna.

Il lago di Skandar

La costa sopra Petrovac

A Petrovac mi hanno raggiunto, con il pullman da Budva, anche le ragazze, e abbiamo trovato alloggio da Sasha, che ha otto camere a 70 metri dalla stazione degli autobus.
Bella stanza, un terrazzo vista mare, 60 euro per due notti in tutto.
Per il mare abbiamo scelto oggi Buliarjca che è affollata, come tutte, salvo camminare parecchio verso sinistra, e comunque non sembra eccezionale.
Cena a Petrovac: un'improvvisa voglia di pizza ci ha fatto scegliere la pizzeria Lazaret, dove ci sono state servite i consueti pesantissimi surrogati di pizza che solitamente cucinano fuori dall'Italia.

Buliarjca

Petrovac, 23 agosto

Oggi Sharon inizia il lungo viaggio di ritorno verso Udine, e la devo accompagnare a Budva per prendere il pullman per Dubrovnik.
Nell'attesa, ce ne andiamo sulla spiaggia al centro di Petrovac (sdraio e ombrellone 2 euro l'uno), ovviamente piena di gente ma almeno con le docce gratis ed il mare pulito.
La strada litoranea verso Budva mostra bei panorami delle baie, ma l'asfalto a volte ha qualche irregolarità, per cui meglio guardare dove si mettono le ruote.
Tornato a Petrovac, ho raggiunto Federica per l'ozio sulla spiaggia.
Cena in uno dei tanti ristorantini sul lungomare, contraddistinto da tovaglie a quadretti bianchi e verdi; a 15 euro l'uno abbiamo mangiato bene ed abbondantemente, anche se il cibo era un pò troppo saporito per i miei gusti.

La spiaggia di Petrovac

La chiesa ortodossa

Tramonto dalla spiaggia di Lucice


diari di viaggio ed altroqualche anno di attivitàqualcuno deve pur farlo...recensionirecensionipagine utili e nonposta