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È stato un viaggio un pò sbrigativo, ma stavolta ho dovuto
tenere conto delle diverse esigenze - soprattutto in termini di giorni
a disposizione - di chi ha condiviso volta per volta i chilometri percorsi.
Mi sarebbe piaciuto dare un'occhiata più approfondita alla Croazia,
e mi è seccato parecchio dover rinunciare a fare in moto il percorso
Split-Dubrovnik, ma pazienza.
In fin dei conti, l'obiettivo principale era il Montenegro, e lì
credo di aver visto i posti migliori (o, almeno, la gran parte di essi).
Stavolta la Lonely Planet è servita a poco o a nulla, quando
addirittura non è stata controproducente: l'edizione "Balcani
Occidentali" ha preso tanti di quegli sfondoni da meritare un'ampia
censura.
Contrariamente alle descrizioni della suddetta guida, Split è
una città gradevolissima, con un centro storico notevole ed un'adeguata
vita notturna.
Kor?ula è da coppiette o da ragazzetti, mentre Dubrovnik è
apprezzabile solo per il centro storico, comunque molto turistico e
visitabile in mezza giornata.
In Croazia non ho avuto modo, per questione di tempo, di vedere belle
spiagge: l'acqua era pulita, ma a Split ero su di un molo di cemento
e a Dubrovnik c'era molta gente.
Molto affollate anche le spiagge montenegrine (soprattutto di serbi,
che dopo la guerra non possono - ovviamente - mettere più piede
in Croazia) anche se a Jaz, camminando un pò, ci si è
sottratti al casino dei lettini posti a mò di batterie di polli
di allevamemnto.
Del Montenegro mi è piaciuta tantissimo Kotor, bella, tranquilla,
e non invasa da turisti (forse perchè non c'erano nelle vicinanze
spiagge rinomate), e mi sono divertito un mondo a guidare la Guzzi su
e giù per le strade di montagna verso e dal Durmitor.
La maggior parte dei turisti in Montenegro venivano dalla Serbia: pochi
gli itaiani, per lo più pugliesi.
I negozianti montenegrini erano tutt'altro che sorridenti ed amichevoli,
e svolgevano la loro funzione neanche fossero stati degli impiegati
pubblici (retaggio del regime comunista?), mentre i padroni di casa
si sono dimostrati più socievoli.
Le strade non sono male - per chi è abituato a guidare a Roma
sono pure perfette! - e il traffico c'è solo un pò sulle
litoranee (ma con la moto è sempre superabile); tra croati e
montenegrini non è molto diffuso l'uso della freccia, ma anche
per questo particolare la guida per le strade di Roma conferisce una
sorta di "sesto senso" che fa prevedere con un certo anticipo
le mosse altrui: in ogni caso, i peggiori guidatori si sono rivelati
quelli targati Herceg Novi, seguiti dai turisti di Belgrado.
I motociclisti prestino comunque molta attenzione allo sdrucciodevole
asfalto di Split!
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