Shiraz/Bishapur,
24 dicembre
Dormito
poco e male, parte per lo scarso tempo a disposizione, parte per il
riscaldamento infernale.
Colazione alle 4,30 e via, verso l'aeroporto, dal quale un Fokker 100
ci ha portati a Shiraz.
Con due pullman, assolutamente inutili visto che gli originari due gruppi
di "Avventure" sono stati unificati in uno solo, siamo giunti
sempre più distrutti dal sonno all'Hotel Sadra, proprio nel centro
della città.
Il tempo di prendere possesso delle stanze e siamo ripartiti per Bishapur
(sulla Lonely Planet chiamata "Shapur"): tre ore ad andare
ed altrettante a tornare per visitare dei grandi bassorilievi incisi
sulle pareti di roccia e le rovine di un'antica città, il tutto
opera dei Sasanidi in occasione della loro vittoria sulle armate dell'imperatore
romano Valeriano; secondo me, il viaggio fin qui è stato inutile
se si rapporta la perdita di tempo e le cose da vedere, ed avrei preferito
recarmi piuttosto a Firuz Abad ma, si sa, quando si viaggia "organizzati"
le possibilità di decisioni autonome sono piuttosto scarse.
Certo, da quando siamo partiti da Roma abbiamo visto poco e faticato
parecchio.
Cena al Shater Abbas, buon ristorante dove per 50.000 rial per uno (5
euro) abbiamo mangiato ottimo ed abbondante cibo, tra cui spiccava un
delizioso spiedino di carne allo yoghurt.