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Shiraz/Persepolis/Naghsh-é Rostam/Pasargade, 26 dicembre

Oggi gita a Persepoli: siamo partiti di buon'ora e abbiamo fatto benissimo, dato che è venerdì - giorno di festa come in tutti i paesi musulmani - e il sito archeologico si è riempito di gente nel corso della mattinata.
Certo, il mio più famoso omonimo non è che ne abbia lasciata in piedi molta, ma quel poco rende l'idea di una serie di costruzioni grandiose, dominate dall'alto dalle due tombe rupestri di Artaserse II ed Artaserse III.
Non ho visitato il piccolo museo interno, dato che costava ulteriori 30.000 rial (oltre agli altrettanti sborsati per entrare nel sito archeologico) e che gli oggetti più belli rinvenuti sono notoriamente esposti al museo di Teheran.

Persepolis

La tomba di Artaserse III

La porta dei leoni

Dopo tre ore passate a Persepoli, siamo andati a Naghsh-é Rostam, a vedere le tombe rupestri di Dario I, Artaserse I, Serse I e Dario II; qui ci è giunta la ferale notizia, che mi ha completamente rovinato il viaggio già al terzo giorno: un terremoto ha sconvolto questa mattina la zona di Bam, la cui cittadella dicono sia stata completamente distrutta.
Considerato che sono venuto in Iran appositamente per vedere Bam, ho preso malissimo la cosa, ovvero sono incazzatissimo.
Intanto, siamo passati a Pasargade, o quel pochissimo che ne rimane.
La tomba di Ciro, purtroppo coperta da una tettoia fissata su di un ponteggio metallico, è imponente, e spicca in mezzo alla vasta pianura; da vedere c'è poi la parte frontale di quello che era un tempio del fuoco, ed infine sono salito con pochi altri del gruppo in cima alla collina ove è sita la piattaforma in pietra del Trono della Madre di Salomone.
Al rientro in albergo ci confermano che la strada per Kerman è aperta, ma che di andare a Bam non se ne parla perchè l'intera zona è chiusa e vi fervono i soccorsi alla popolazione (pare che i morti siano svariate migliaia); devo ammettere che, al momento, non me ne possa fregare di meno dei morti, quanto piuttosto che lo scopo principale del viaggio mi sia saltato.
Dopo una cena al ristorante Soofi abbiamo deciso di partire domani per Yazd, eliminando la tappa di Kerman, ove non ci sarebbe comunque nulla di rilevante da vedere.
La reciproca antipatia con la parte anziana del gruppo aumenta (io a Bam sarei andato lo stesso, anche con mezzi di fortuna e da solo, e anche solo per fotografare ciò che rimane del castello).

Naghsh-é Rostam: le tombe imperiali...

...e il tempio del fuoco

Pasargade: tempio del fuoco (o ciò che ne rimane)


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