Muscat, 24 dicembre
2006
Anche quast'anno
sono riuscito ad evitare di passare l'aborrito periodo natalizio a Roma.
Due settimane in Oman con avventure nel mondo, oramai eletta a rifugio
di emergenza per viaggi decisi all'improvviso - come in questo caso
- o che avrei potuto affrontare da solo, cosa che finora ho avuto modo
di apprezzare solo parzialmente.
Siamo arrivati a Muscat alle 2 di notte, dopo due voli con la Turkish
via Istambul (erano anni che non mangiavo così male su di un
aereo).
Il Naseem Hotel è molto in "stile avventure nel mondo",
anche se sembra più pulito rispetto alla media.
Andati a dormire alle 4, non solo alle 5 siamo stati svegliati dal muezzin
come in ogni Paese islamico che si rispetti (e questo lo si sapeva),
ma alle 6 dall'altoparlante della scuola vicina sono anche risuonate
le note dell'inno nazionale, cantate (pure!) in coro dai bimbetti: risultato,
non si è dormito un granchè.
L'albergo non passa la colazione (quanto meno, non è compresa
nel prezzo della stanza), per cui è tornata utile la mia consueta
scorta di cornetti e biscotti.
Una prima passeggiata mi ha portato al mercato del pesce ed al suq (solita
roba che si trova in tutti i mercati mediorientali, fatta forse eccezione
per gli incensieri).