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Oman... 'namO!
(dec 2006 - jan 2007)
di
Alessandro Scarano

© 2007

Muscat, 24 dicembre 2006

Anche quast'anno sono riuscito ad evitare di passare l'aborrito periodo natalizio a Roma.
Due settimane in Oman con avventure nel mondo, oramai eletta a rifugio di emergenza per viaggi decisi all'improvviso - come in questo caso - o che avrei potuto affrontare da solo, cosa che finora ho avuto modo di apprezzare solo parzialmente.
Siamo arrivati a Muscat alle 2 di notte, dopo due voli con la Turkish via Istambul (erano anni che non mangiavo così male su di un aereo).
Il Naseem Hotel è molto in "stile avventure nel mondo", anche se sembra più pulito rispetto alla media.
Andati a dormire alle 4, non solo alle 5 siamo stati svegliati dal muezzin come in ogni Paese islamico che si rispetti (e questo lo si sapeva), ma alle 6 dall'altoparlante della scuola vicina sono anche risuonate le note dell'inno nazionale, cantate (pure!) in coro dai bimbetti: risultato, non si è dormito un granchè.
L'albergo non passa la colazione (quanto meno, non è compresa nel prezzo della stanza), per cui è tornata utile la mia consueta scorta di cornetti e biscotti.
Una prima passeggiata mi ha portato al mercato del pesce ed al suq (solita roba che si trova in tutti i mercati mediorientali, fatta forse eccezione per gli incensieri)
.

Il mercato del

pesce a Mutrah

Mare pescoso e gabbiani felici

La Corniche

di Mutrah

Lucernari

del suq

Nel pomeriggio ho invece camminato a lungo dal quartiere portuale di Mutrah, dove alloggiamo, fino a quello di Muscat, dove ho visto (da fuori) il palazzo del sultano, situato innanzi una piccola baia, e visitato il Bayt Az-Zubair, interessante e ben tenuto museo che contiene oggetti di artigianato locale e fotografie del Paese scattate nel corso degli anni, che illustrano il suo sviluppo (oddio, sembrava meglio prima...).

Camminando verso Muscat

Parte del palazzo del sultano

Tornato in taxi, ho dovuto litigare con il tassista, il quale prima ha chiesto un prezzo esoso (5 rial, ovvero 10 euro), e poi ha anche cercato di fregarmi sul resto.
Cena al New Arsalan, ristorante indiano nel quartiere commerciale di Ruwi; tutto piccantissimo, per cui non saprei dare un parere attendibile sul gusto del cibo, ma in 11 abbiamo speso 20 rial (40 euro).
Per muoverci abbiamo utilizzato dei taxi collettivi, pagando all'andata 3,50 rial per tutti, e al ritorno 100 baisa per uno, che pare essere la tariffa "ufficiale" in uso per la popolazione locale.


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