www.alessandroscarano.com


diari di viaggio ed altroqualche anno di attivitàqualcuno deve pur farlo...recensionirecensionipagine utili e nonposta


Sohar, 29 dicembre

Prendiamo possesso dei nostri mezzi di locomozione per i prossimi giorni.
Mi metto alla guida di un Toyota Land Cruiser 4500 benz a sei cilindri, un mostro gigantesco che mi fa subito capire perchè chi ha un fuoristrada del genere in Italia guida in un certo modo (ovvero come uno stronzo che se ne frega di chi capita sulla sua strada): lassù ti senti veramente invincibile.
Mi alternerò alla guida con uno dei partecipanti, mentre l'altra jeep "ammiraglia" verrà guidata dal solo autista Jamal, un sudanese che ci farà da guida.
Puntiamo su Barka, sulla costa a nord di Muscat, e al suo mercato del pesce.
Oggi iniziano i festeggiamenti per l'inizio della settimana dell'Hajj, il pellegrinaggio alla Mecca, e c'è parecchio movimento: domani verranno sgozzate le vacche, la cui carne verrà condivisa tra amici e parenti, ma anche nella locale macelleria ci si sta dando fa fare.

Barka: il mercato del

pesce e delle verdure

Macelleria

Moschea e forte

Passiamo a Nakhal, e al suo forte che domina l'oasi dall'alto, e poi ad Al Towarah, dove si trovano delle fonti di acqua calda ove sguazzano famiglie intere.
Cominciamo poi ad addentrarci nella profonda gola dell'Wadi Bani Afw, proseguendo nel letto del fiume in secca: i grossi fuoristrada avanzano tranquillamente, ignorando il fondo sassoso e l'acqua bassa, ma su un passaggio più difficoltoso finiamo per perdere uno dei bagagli malamente legati da Jamal sul portapacchi del tetto, per cui si perde del tempo per il recupero.
Ovviamente, anche se è caduto nei pressi di un piccolo agglomerato di case, non solo nessuno ha rubato alcunchè, ma addirittura è stato messo sul lato della strada, con una piccola pila di sassi sopra per facilitarne l'individuazione.
Adoro questi posti dove non ti devi guardare dalle mani altrui...
Nella gola si trovano un paio di punti in cui l'acqua che scorre forma una sorta di piscina, ma non c'è tempo per farsi il bagno.

Nakhal

Al Towarah: l'wadi

e la "vasca da bagno"

I "laghetti" nel

Wadi Bani Afw

Chilometri dopo, ritorniamo sulla strada asfaltata e arriviamo a Rostaq, il cui forte sarebbe chiuso per l'ora tarda ma, mentre i miei compagni di viaggio gironzolavano per il cortile, sono ugualmente riuscito ad intrufolarmi dentro e godermi la visita con calma.
Abbiamo poi visto da fuori il forte di Al Hazm, e siamo arrivati col buio a Sohar, patria del celeberrimo Simbad il marinaio.
Oggi la tappa è stata di 400 km, la più lunga; buona cena al Sarya, e poi a dormire al Sadaf Hotel Apartments, curioso albergo dai corridoi dipinti a colori vivaci e dalle stanza dotate di una piccola lampadina rossa... sa molto di albergo a ore, e i bagni sono qualcosa di poco attraente, ma ho visto (ed utilizzato) di peggio nei miei viaggi, per cui mi adatto anche stavolta.

Rostaq

Al Hazm


diari di viaggio ed altroqualche anno di attivitàqualcuno deve pur farlo...recensionirecensionipagine utili e nonposta