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Ibri, 30 dicembre

Oggi è un pieno giorno di festa: tutto chiuso. Ciò nonostante, riusciamo a visitare il forte di Sohar, che si differenzia dagli altri quanto meno per il suo colore bianco oltre che per la semplicità della pianta.

Il forte di Sohar

e il suo interno

Ridiscendiamo la costa fino ad Al Khaburah, e rientriamo lungo l'Wadi Al Hawasina, sterrata ma meno spettacolare rispetto a quella percorsa ieri, per arrivare fino a Bat, dove si trovano i (pochi) resti di una necropoli risalente al 3000 a.C. e del basamento di una grossa torre.
Siamo poi passati alla città in rovina di Al Sulayf, nei cui vicoli di ruderi di fango mi sono inoltrato, curiosando all'interno delle case in rovina.

Bat

Le rovine di

Al Sulayf

Dormiamo ad Ibri, all'Al Majd Hotel Apartments, dove ci danno degli appartamenti di due stanze da tre letti ognuna.
Cena al ristorante di fronte all'albergo, gestito - ma và? - da indiani, con cucina (ovviamente) indiana: ma non c'è scampo, considerata la giornata festiva ci ha detto pure bene a trovare un locale aperto.

Ibri


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