Khartoum, 27 dicembre 2009
Erano almeno un paio d'anni che tenevo "sotto osservazione" sul sito internet di Avventure nel Mondo questo "Nubia Sudan", il cui programma prevede un giro a nord di Khartoum per andare a vedere - principalmente - i siti archeologici relatvi alla civiltà dei c.d. "faraoni neri".
Quest'anno, complice una serie di circostanze, ho preso la decisione e sono arrivato qui in un gruppo di 10 persone, con la non felicissima prospettiva di trascorrere tutte le notti fuori dalla capitale in tenda e senza lavarsi in modo appropriato e consono al caldo ed alla polvere che troveremo.
Siamo arrivati alle 4 del mattino (volo Egyptair via Il Cairo) all'Hotel Sharga (shargahotel@hotmail.com), con stanze abbastanza ampie e pulite, dotate di frigo e tv satellitare e - cosa non trascurabile - di acqua calda, per fare un breve riposo e ripartire con un pullmino alla volta di Omdurman, un centro abitato nei pressi di Khartoum (praticamente appena passato uno dei ponti sul Nilo).
In realtà tra Khartoum e dintorni non è che ci sia molto da vedere, e bisogna pure stare molto attenti a ciò che si fotografa.
Vista la "casa del califfo" ed il mausoleo del Mahdi (quest'ultimo da fuori, dato che ai non musulmani non è concessa l'entrata ed era comunque chiuso), siamo andati a fare un giro per il mercato di Omdurman, che non offre alcunchè di interessante e dove abbiamo quasi faticato per trovare una specie di "tavola calda" per mettere qualcosa sotto i denti.
Sta di fatto, però, che nonostante gli avvertimenti inviati via mail dal capogruppo già in Italia, alcuni si sono fattti prendere la mano e si sono messi a fotografare tutto e tutti con macchine tutt'altro che discrete, dotate com'erano anche di vistosi obiettivi professionali.
Il risultato è stato che ad un certo punto la polizia ci ha praticamente sequestrati, sostenendo che avevamo fatto foto senza permesso e volendo vedere tutto ciò che avevamo ripreso.
Alla fine ci hanno lasciati andare, ma ci hanno fatto perdere almeno un'ora e mezzo