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Soleb, 5 gennaio

Abbiamo attraversato il Nilo con un traghetto poco più su della terza cateratta, e ci siamo diretti verso il punto ove trovare una barca per arrivare all'isola di Sai, che sarà il luogo più a nord che vedremo in questo viaggio.
Strada facendo, ci siamo imbattuti in una carovana di cammellieri che percorrevano la dura "pista dei 40 giorni"
che va dal Darfur ad Assuan, e abbbiamo pranzato sotto un albero in un villaggio.

Traghetto sul Nilo

Lungo la "pista dei 40 giorni"

Carovana

Villaggio nubiano

A Sai (che è piuttosto grande, tanto che il viaggio in barca per giungere all'attracco dall'altra parte rispetto alla partenza è durato un bel pò) abbiamo visitato le rovine di un monastero cristiano, e abbiamo visto l'inizio di alcuni tunnel che evidentemente collegavano diversi luoghi dell'isola ed erano utilizzati quali vie di fuga in caso di attacco.
Anche qui i moschini non ci hanno dato tregua, e abbiamo dovuto coprirci la testa o dimenare le braccia per cacciare le bestiacce.

Il monastero su

Sai Island

Nel tardo pomeriggio la barca ci ha riportato sulla sponda sinistra del fiume, e da lì siamo arrivati dopo il tramonto a Soleb, nella grande casa davanti al tempio egizio dove trascorreremo la notte dormendo finalmente su di un letto.


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