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Khartoum, 9 gennaio Durante il noioso avvicinamento alla capitale, caratterizzato dall'alzarsi del vento che porta polvere in giro (come se durante il viaggio ne avessimo sentito la mancanza), abbiamo fatto sosta per il pranzo in un "autogrill" lungo la strada, dove abbiamo incontrato i primi stranieri da giorni e giorni. |
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Un termitaio |
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Arrivati a Khartoum siamo prima passati dal mercato dei cammelli e da quello della carne, e poi siamo andati a visitare l'ospedale di cardiochirurgia (l'unica in tutta l'Africa, pare) di Emergency. |
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L'ospedale di Emergency |
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Siamo arrivati finalmente, sfiniti, in albergo dopo aver salutato i nostri autisti, e ci siamo fatto al tanto sospirata doccia. Khartoum, 10 gennaio Stanchezza del viaggio, caldo, sporco, e soprattutto una sorsata d'acqua gelata dopo colazione mi hanno tagliato le gambe, e dopo una camminata fino al museo etnogafico (di nessun interesse per il sottoscritto, naturalmente) ho deciso di tornarmene in albergo a riposare. |
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La vecchia moschea a Khartoum |
Bel viaggio, tutto sommato.
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