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Karima, 31 dicembre Finiamo di attraversare il deserto di Bayuda per arrivare a Karima, città nei cui pressi visitiamo prima le piramidi di Nuri, più imponenti che belle, realizzate con mattoni crudi e quindi fortemente erose dal vento e dall'acqua (oltre che - molto probabilmente - dai cercatori di tesori). |
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Alba nel Bayuda |
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Le piramidi di Nuri |
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Abbastanza grandi... |
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...ma molto mal ridotte |
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Dopo Nuri passiamo ai (pochi) resti del monastero cristiano di Ghazali, di epoca medievale, del quale rimangono tracce delle mura e di tre navate di una chiesa. |
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Il monastero di Ghazali... |
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...e la sua chiesa |
| Giungiamo, infine, al Jebel Barkal, altura rocciosa che domina Karima ed ai piedi della quale vi sono le rovine del tempio di Amon e qualche piccola piramide della necropoli di Napata, oltre al locale museo. |
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Il Jebel Barkal |
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La necropoli di Napata... |
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...ed il Tempio di Amon |
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Campeggiamo poco distante, dove non c'è nemmeno un piccolo cespuglio, ed aspettiamo la mezzanotte davanti al fuoco dopo le rituali lenticchie (acquistate in Sudan, niente a che vedere con quelle di Castelluccio...). |
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Luna piena sul campo la notte di capodanno |