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Bangkok, 22 dicembre 2007 Rieccomi
in giro e, tanto per cambiare, dall'altra parte del mondo rispetto al
previsto (avevo prenotato un "Messico/Guatemala/Belize" con
Avventure Nel Mondo, ma un piano voli assurdo mi ha fatto cambiare idea,
nonchè continente). |
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Wat Bendramahophit |
| Non fa poi molto
caldo (anche perchè dopo l'esperienza estiva a Massawa il mio concetto
di "caldo" è molto cambiato...), ma l'inquinamento nell'aria
si sente. Per la cena abbiamo optato per il vicino Roti Mataba, poco più di una rosticceria take-away, dove abbiamo mangiato benino a 207 Bath in due, dopodichè passeggiata fino alla famosa Khao San, la strada dei locali e ristoranti frequentata soprattutto dai backpackers. Il New World Lodge Hotel è un albergo quasi lussuoso per i miei standards, con una camera grande con TV, frigorifero e cassaforte, ma con un bagno forse non adeguato al livello generale dell'albergo. Bangkok, 23 dicembre Stamattina abbiamo preso il traghetto fluviale che ci ha portati (10 Bath a testa, anzichè i normali 13, ma in questi giorni c'è lo sconto per via delle elezioni) al molo di Tha Chang, dal quale siamo andati a visitare il complesso del Wat Phra Kaew, un insieme di costruzioni sacre estremamente kitch, ed il vecchio Palazzo Reale. |
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Wat Phra Kaew |
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Lo stupa dorato |
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Il vecchio Palazzo Reale |
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Siamo poi passati
al Wat Pho, con il suo Buddha sdraiato lungo e dorato, e con la sua scuola
di massaggio dove per un'ora (a 350 Bath) ci hanno pigiato qua e là. |
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| Dopo una doverosa
pausa/pennica in albergo durante le ore calde, abbiamo provato ad andare
in taxi a Chinatown, ma solo per scoprire che, per l'ora tarda o per la
giornata domenicale o per entrambe le cose, era tutto chiuso. Cena a Th Rambutri, vicino all'albergo, in un localino sul marciapiede (120 Bath in due), e poi passeggiata per Khao San alla ricerca di un locale che trasmettesse il derby Inter-Milan (alle 15 in Italia, e quindi alle 21 qui). Quando avevo oramei perso le speranze, visto che in Thailandia sono tutti patiti di Premier League e trasmettono in continuazione solo partite del campionato inglese, ho finalmente intravisto su di uno schermo i colori "giusti" e mi sono inchiodato ad un tavolino fino alla giusta e sacrosanta vittoria per 2-1. È seguito un curioso scambio di sms con un amico e collega interista, che ho scoperto aver seguito anche lui la partita in diretta ma... a Parigi! Bangkok, 24 dicembre Sveglia prima
dell'alba, colazione e taxi verso la stazione degli pullman di Mo Chit,
da dove alle 8,00 siamo partiti (50 Bath a testa) per un giro in giornata
alle rovine dell'antica capitale Ayutthaya, dove siamo arrivati dopo
2 ore di viaggio, rabbrividendo per l'aria condizionata a manetta. |
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Wat Ratchaburana |
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Il Wat Phra Mahathat... |
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...e la sua famosa testa del Buddha |
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Il Wat Na Phra Meru... |
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...ed il Buddha in pietra verde |
| Siamo riusciti
a vedere i principali siti che si trovano sull'isola creata dai tre fiumi
in circa tre ore, dopodichè abbiamo preso un tuk tuk che per l'esorbitante
cifra di 200 Bath ci ha portato, nel giro di un'altra ora, al Wat Na Phra
Mem (nulla di eccezionale), al bel Wat Chai Wattanaram, imperdibile complesso
che ricorda un pò i templi della mia amatissima Angkor, e alla fine
di nuovo alla fermata del bus per Bangkok, che stava partendo proprio in
quel momento. Il biglietto costava 5 Bath in più dell'andata, ma almeno l'aria condizionata era meno feroce. Ad Ayutthaya forse sarebbe stato meglio prendere delle biciclette in affitto, anche se il Wat Chai Wattanaram si trova un pò fuori mano, e la strada non ha indicazione alcuna. Cenone (si fa per dire...) natalizio all'Hemlock, pieno di italiani che - come noi - erano stati attratti dalla buona recensione della Lonely Planet. Certo, la cena è costata 415 Bath in due, ma il posto è almeno più rifinito delle bancarelle per strada... Bangkok, 25 dicembre Sarà
stato più rifinito, l'Hemlock, ma il suo cibo piccantissimo ha
rovinato sia me che la mia compagna di viaggio, tanto che abbiamo passato
la mattinata in camera per far riprendere con calma i rispettivi apparati
digerenti, pure abituati ai cibi speziati. |
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Il mercato di Thewet |
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