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A PASSAGE TO BANGKOK
(Thailand 2007-2008)
di
Alessandro Scarano

© 2008

Ayutthaya, Thailand

Bangkok, 22 dicembre 2007

Rieccomi in giro e, tanto per cambiare, dall'altra parte del mondo rispetto al previsto (avevo prenotato un "Messico/Guatemala/Belize" con Avventure Nel Mondo, ma un piano voli assurdo mi ha fatto cambiare idea, nonchè continente).
Organizzato (?) nel giro di un paio di giorni un giro in Thailandia, sono partito con una compagna di viaggio oramai collaudata (Iran, Etiopia, Oman) con un volo della Kuwait Airways (1.229 euro).
Se l'aeroporto di Kuwait City si è confermato il solito posto privo di attrattive (e di posti a sedere), il nuovissimo aeroporto internazionale di Bangkok si è rivelato organizzatissimo e funzionale, con procedure burocratiche e consegna dei bagagli sbrigati in un attimo, ed una quantità di taxi pronti a portarci in albergo (dopo che solerti addetti hanno provveduto a scrivere per il tassista l'indirizzo in thai, a consegnarmi un modulo con il nome del tassista per eventuali lamentele, e a fornirmi le istruzioni per il pagamento, visto che a nostro carico sono anche 50 Bath di tassa aeroportuale e complessivi 60 Bath di autostrada, oltre ovviamente a quanto segnerà il tassametro).
Alla fine, con 310 Bath siamo arrivati in mezz'ora al New World Lodge Hotel, non lontano da Khao San Road e prenotato da Roma via internet a 6.400 Bath per quattro notti.
Siamo arrivati durante il mese di festeggiamenti per l'ottantesimo genetliaco del sovrano ed in occasione delle elezioni politiche, che si terranno questo weekend.
Tutta la città è piena di bandiere nazionali alternate con quelle gialle della casa reale, e sono parecchie le persone che indossano una polo gialla commemorativa del compleanno reale.
Ci sono in giro dei manifesti elettorali, ma nessun porcile di carata stratificata come da noi.
Tramite l'agenzia di viaggi posta di fronte all'albergo abbiamo risolto il problema di trovare un volo da Chiang Mai a Phuket che ci eviterà il lungo tragitto dal nord al sud, e abbiamo conseguentemente iniziato ad affinare il programma di viaggio.
Nel pomeriggio, considerato che i principali palazzi e monumenti sarebbero stati chiusi, abbiamo perso tempo facendoci portare (e prendere) in giro da un tuk tuk che staziona davanti all'albergo, e che ci ha portato ad un tempio di marmo che non era alcunchè di speciale (Wat Bendramahophit), al classico negozio di stoffe seriche a prezzi elevati, e ad un'altra agenzia di viaggi che ci è stata di pochissimo aiuto nel cercare alloggio alle isole Surin ma ci ha - in cambio - intirizzito con l'aria condizionata.

Wat Bendramahophit

Non fa poi molto caldo (anche perchè dopo l'esperienza estiva a Massawa il mio concetto di "caldo" è molto cambiato...), ma l'inquinamento nell'aria si sente.
Per la cena abbiamo optato per il vicino Roti Mataba, poco più di una rosticceria take-away, dove abbiamo mangiato benino a 207 Bath in due, dopodichè passeggiata fino alla famosa Khao San, la strada dei locali e ristoranti frequentata soprattutto dai backpackers.
Il New World Lodge Hotel è un albergo quasi lussuoso per i miei standards, con una camera grande con TV, frigorifero e cassaforte, ma con un bagno forse non adeguato al livello generale dell'albergo.

Bangkok, 23 dicembre

Stamattina abbiamo preso il traghetto fluviale che ci ha portati (10 Bath a testa, anzichè i normali 13, ma in questi giorni c'è lo sconto per via delle elezioni) al molo di Tha Chang, dal quale siamo andati a visitare il complesso del Wat Phra Kaew, un insieme di costruzioni sacre estremamente kitch, ed il vecchio Palazzo Reale.

Wat Phra Kaew

Lo stupa dorato

Affreschi con scene

del Ramayana

Il vecchio Palazzo Reale

Siamo poi passati al Wat Pho, con il suo Buddha sdraiato lungo e dorato, e con la sua scuola di massaggio dove per un'ora (a 350 Bath) ci hanno pigiato qua e là.
Non so quanto beneficio possa averne tratto, ma sicuramente non ho migliorato la mia condizione intestinale, resa preoccupante - ritengo - dai surrogati di spremute d'arancia fredde presi a colazione.

Un cortile del Wat Pho...

...e il Buddha sdraiato

Dopo una doverosa pausa/pennica in albergo durante le ore calde, abbiamo provato ad andare in taxi a Chinatown, ma solo per scoprire che, per l'ora tarda o per la giornata domenicale o per entrambe le cose, era tutto chiuso.
Cena a Th Rambutri, vicino all'albergo, in un localino sul marciapiede (120 Bath in due), e poi passeggiata per Khao San alla ricerca di un locale che trasmettesse il derby Inter-Milan (alle 15 in Italia, e quindi alle 21 qui).
Quando avevo oramei perso le speranze, visto che in Thailandia sono tutti patiti di Premier League e trasmettono in continuazione solo partite del campionato inglese, ho finalmente intravisto su di uno schermo i colori "giusti" e mi sono inchiodato ad un tavolino fino alla giusta e sacrosanta vittoria per 2-1.
È seguito un curioso scambio di sms con un amico e collega interista, che ho scoperto aver seguito anche lui la partita in diretta ma... a Parigi!

Bangkok, 24 dicembre

Sveglia prima dell'alba, colazione e taxi verso la stazione degli pullman di Mo Chit, da dove alle 8,00 siamo partiti (50 Bath a testa) per un giro in giornata alle rovine dell'antica capitale Ayutthaya, dove siamo arrivati dopo 2 ore di viaggio, rabbrividendo per l'aria condizionata a manetta.
Abbiamo girato a piedi per i vari templi, il cui ingresso costa in genere 30 Bath (al botteghino tendono, una volta pagato, a "dimenticarsi" il biglietto, così da intascare direttamente i soldi, ma se guardate insistentemente la scritta "una volta pagato, fatevi dare il biglietto" che campeggia sulla cassa, il tagliando viene subito consegnato).

Wat Ratchaburana

Il Wat Phra Mahathat...

...e la sua famosa testa del Buddha

Wat Thammikarat

Wat Phra Si Sanphet

Wat Phra Ram

Wat Chai Wattanaram

Il Wat Na Phra Meru...

...ed il Buddha in pietra verde

Siamo riusciti a vedere i principali siti che si trovano sull'isola creata dai tre fiumi in circa tre ore, dopodichè abbiamo preso un tuk tuk che per l'esorbitante cifra di 200 Bath ci ha portato, nel giro di un'altra ora, al Wat Na Phra Mem (nulla di eccezionale), al bel Wat Chai Wattanaram, imperdibile complesso che ricorda un pò i templi della mia amatissima Angkor, e alla fine di nuovo alla fermata del bus per Bangkok, che stava partendo proprio in quel momento.
Il biglietto costava 5 Bath in più dell'andata, ma almeno l'aria condizionata era meno feroce.
Ad Ayutthaya forse sarebbe stato meglio prendere delle biciclette in affitto, anche se il Wat Chai Wattanaram si trova un pò fuori mano, e la strada non ha indicazione alcuna.
Cenone (si fa per dire...) natalizio all'Hemlock, pieno di italiani che - come noi - erano stati attratti dalla buona recensione della Lonely Planet.
Certo, la cena è costata 415 Bath in due, ma il posto è almeno più rifinito delle bancarelle per strada...

Bangkok, 25 dicembre

Sarà stato più rifinito, l'Hemlock, ma il suo cibo piccantissimo ha rovinato sia me che la mia compagna di viaggio, tanto che abbiamo passato la mattinata in camera per far riprendere con calma i rispettivi apparati digerenti, pure abituati ai cibi speziati.
Nel pomeriggio ci siamo diretti con il traghetto fluviale verso il mercato ortofrutticolo di Thewet, scevro da visite di turisti (anche perchè non vi sono in vendita paccottiglie di sorta, ma solo cose che finiscono solo nelle case dei locali), e poi ancora con il traghetto nella zona dell'Oriental Hotel, ovvero degli alberghi lussuosi, dove abbiamo visitato un centro commerciale di antiquariato asiatico di qualità.
Qui ho assistito all'acquisto, da parte di una coppia, di una statuetta che la venditrice asseriva essere originale del XIII secolo, e che sarebbe stata esportata con un certificato che ne avrebbe attestato la sua "falsità".
A pensare che con questo sistema sono stati depredati tutti i siti archeologici del sud est asiatico mi girano le palle, ma purtroppo ci posso fare ben poco.
Rientrati in albergo in taxi, ci siamo avvalsi dell'agenzia di viaggi di fronte per prenotare anche i pernotti di Chiang Mai, Phuket e Phi Phi, lasciandoci liberi altri 5 o 6 giorni prima del rientro a Bangkok.
Cena in un locale (?) su di un marciapiede del vicoletto che porta all'albergo dalla strada principale, tutto ottimo a 220 Bath in due.

Il mercato di Thewet

Visti dal fiume: il Wat Phra Kaew...

...ed il Wat Arun al tramonto


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