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Chiang Mai, 28 dicembre

Fatta colazione, siamo stati accompagnati con la lussuosa jeep del Ruen Thai alla stazione dei pullman, dove ci siamo "imbarcati" per Chiang Mai (224 Bath).
Il bus sarebbe dovuto partire alle 9,15, ma in realtà alle 8,33 aveva già lasciato la stazione: meno male che ci eravamo mossi per tempo!
Alle 14,30 siamo giunti a Chiang Mai, abbiamo preso un taxi collettivo (30 Bath per uno, anzichè i 15 che si pagano in genere... forse per via degli zaini, ma la differenza era talmente risibile che non mi sono certo messo a discutere) e siamo arrivati al Winner Inn Hotel, che per 800 Bath a notte (senza colazione) ci ha dato una stanza decente (certo, avremmo evitato volentieri la moquette) vicino al centro, dove ci siamo diretti a piedi gironzolando qua e là.

Wat Chedi Luang

Abbiamo sperimentato la buona cucina - e le numerose zanzare - del The Wok alle 17,30, abbiamo camminato per il mercato notturno (ove si vendono paccottiglia ed imitazioni), e siamo tornati per un'altra razione di cibo al The Wok, ma erano le 21,30 e ci hanno detto che era troppo tardi e che la cucina era chiusa.
Che fare?
L'insegna di una pizzeria italiana sulla stessa strada ci ha tentato, e siamo entrati.
"La pizza è finita", ci ha detto una cameriera thailandese, sicchè abbiamo ordinato - pieni di dubbi e perplessità - delle penne alle melanzane.
Sorpresa! Il cuoco, un ragazzetto thai, ci ha preparato un piatto ottimo, abbondante e, soprattutto, perfettamente al dente.
In fin dei conti sono già sette giorni che mangiamo cibo locale, per cui un ritorno alle origini ci può stare pure bene....

Festeggiamenti per il compleanno del Re

Chiang Mai, 29 dicembre

Oggi giro dei templi della città, giro che ci ha lasciati insoddisfatti perchè lo stile non è un gran che ed è decisamente monotono.
In più, in giro ci sono le solite scene che si vedono in quasi tutti i luoghi di devozione, e quindi mercatini di cibo, ricordini, amuleti, e via discorrendo.

Wat Chiang Man

Il Wat Phan Tao...

...ed il suo interno

Wat Phra Singh: un Buddha dorato...

...ed uno verde

Dopo una breve pausa in albergo abbiamo preso un primo taxi collettivo (15 Bath) fino alla partenza dei taxi collettivi per Doi Suthep (40 Bath), situata vicino all'università, e alla fine siamo arrivati alla scalinata del tempio.
Turisti e gitanti locali salivano su per i 306 scalini, per arrivare all'apoteosi di tutto ciò che di negativo si può trovare nei luoghi di culto, con centinaia di bancarelle, richieste di donazioni per le più svariate opere pie, guide in tutte le lingue, e via discorrendo.
In più, il tempio è di un kitch pazzesco, con stucchi dorati e vetrini colorati, con bambini che si divertono a suonare le numerose campane sparse qua e là, e con una folla che si accalca e si fotografa.
C'è il panorama sulla città, ma Chiang Mai non è che sia proprio un gran che da vedere, e venire qui senza essere interessati ai vari trekking in zona non ha quasi senso

Il Doi

Suthep

Panorama di Chiang Mai

Fatto sta che siamo ritornati in città, abbiamo approfitatto del basso costo della velocissima connessione internet (15 Bath l'ora a più di 20 mega!), abbiamo cenato al The Wok (450 Bath), e ce ne siamo andati a letto presto, visto che domattina ci aspetta una levataccia per essere all'aeroporto in tempo per prendere il volo per Bangkok e, da lì, per Phuket.


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