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Khao Lak, 2 gennaio

Due ore e mezza di traghetto (350 Bath) fino a Phuket, poi minibus (50 Bath) fino alla stazione degli autobus, poi oltre due ore di pullman (90 Bath) fino a Khao Lak.
Pare che gli alberghi siano quasi tutti esauriti, ma per 1.000 Bath troviamo una bella stanza al Grand City (a 700 Bath era anche disponibile, volendo, una stanza senza aria condizionata e senza finestra...), con tanto di TV con RAI International.
Staremo qui per due notti, e poi andremo alle isole Surin, per le quali abbiamo prenotato il trasferimento con minibus da qui fino a Khuraburi e poi con una barca (1.900 Bath a testa).
Proviamo ad andare in spiaggia: non c'è quasi anima viva, ma è anche vero che sta per piovere e si sta alzando il vento, per cui ripieghiamo sulla strada principale (che poi è l'autostrada n. 4), che costituisce - in pratica - tutta la città di Khao Lak e lungo la quale si alternano tutti i ristoranti ed i negozi, per una passeggiata e per connettersi ad internet, così da dare un'occiata alle previsioni del tempo.
Brutte, per i prossimi giorni nuvole e tanta pioggia... dobbiamo crederci?
Ceniamo in un ristorante alla buona ma molto frequentato, dove i tempi di attesa sono biblici ed il cibo non proprio eccezionale.
Stiamo diventando due rompipalle con la questione della qualità del cibo, ma ci eravamo abituati troppo bene con le bancarelle di Bangkok...
Un'ulteriore "vasca" sulla strada principale ci conferma (ove ce ne fosse bisogno) che in Thailandia i negozi hanno la stessa identica roba: fantasia inversamente proporzionale all'attitudine al commercio.

La spiaggia

di Khao Lak

Khao Lak, 3 gennaio

Contrariamente alle previsioni catastrofiche, oggi c'è stato bel tempo e ce ne siamo andati in spiaggia.
Niente di eccezionale come posto, ma dopo la folla di Patong e di Phi Phi non ci sembrava vero di avere qualche decina di metri quadrati intorno senza gente.
Questo è un posto per famiglie, oppure per appassionati di immersioni, i quali ovviamente sono sempre da qualche parte al largo sulle isole Similan o su qualche altra barriera corallina.
Giornata di ozio, quindi, dedicata a bagni ed abbronzatura: in fin dei conti, siamo "anche" in vacanza...
Cena al Ruen Mai, uno dei tanti ristoranti sulla strada principale, 360 Bath in due per cibo abbastanza buono, ma con servizio lento.
Per domani era in programma la nostra partenza per le isole Surin, ma pare che le barche non usciranno in mare perchè è previsto forte vento con possibilità di grandi onde (e qui di onde ne hanno avute a sufficienza tre anni fa...), per cui toccherà inventare qualcosa per la giornata.
Ci hanno proposto gite al vicino parco nazionale nell'interno, con tanto di giro in elefante (puah...) o ad Ao Phang-Nga, ma l'idea di passare la giornata col torpedone dei turisti non è che ci alletti molto: domattina vedremo che tempo farà e decideremo.

Khao Lak, 4 gennaio

Basta pagare, e la soluzione si trova: con 2.400 Bath per uno, anzichè andare con il gruppone turistico, ci siamo permessi una gita "organizzata tutto compreso, pranzo incluso" per noi due ad Ao Phang-Nga.
Con un taxi siamo andati all'imbarcadero delle longtails e poi, attraverso i canali circondati da mangrovie, siamo giunti fino al mare, dove sorgono dalle acque numerosi pinnacoli calcarei, tra cui il famoso Ko Phing Kan, altrimenti noto come Jame (sic!) Bond Island per via del film "007, l'uomo dalla pistola d'oro", girato qui.
Questo isolotto, la cui foto campeggia ovunque nella agenzie di viaggi, in realtà è un piccolo scoglio, ma comunque di discreto impatto scenico.
Da qui ci hanno portato a mangiare su di un'isola ove sorge un villaggio di pescatori musulmani (con tanto di moschea), e poi di nuovo a terra, sempre attraverso i canali nelle mangrovie.

L'imbarcadero delle longtails ad Ao Phang Nga

Partenza tra le mangrovie

Si passa pure sotto la grotta

Il villaggio musulmano

Ko Phing Kan

Ci hanno poi portato al Wat Tham Suwankhma, detto anche "Monkey Temple", con un paio di grotte fuori delle quali si aggirano numerose scimmie nutrite dai turisti.
Ed infine il parco forestale di Sa Nang Manora, dove ci siamo inoltrati per un'ora e mezzo nel sentiero che entra nella foresta pluviale.

Wat Tham Suwankhma

Sa Nang

Manora

Stanchi e sudati, siamo tornati al tramonto a Khao Lak, per andare a cena nuovamente al Ruen Mai dopo esserci accertati del fatto che domattina alle 7 ci verranno a prendere per andare alle Surin per il tanto agognato snorkelling nel parco marino.


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