www.alessandroscarano.com


diari di viaggio ed altroqualche anno di attivitàqualcuno deve pur farlo...recensionirecensionipagine utili e nonposta


Mu Ko Surin, 5 gennaio

Partenza alle 7 con un minibus, arrivo alle 9 a Khuraburi, partenza con motoscafo veloce ed arrivo a Mu Ko Surin dopo 60 km di traversata con mare buono, durante la quale l'equipaggio ci ha comunque passato delle foglie da masticare e fatto sniffare una specie di Vicks Vaporub contro un eventuale mal di mare (io già mi ero "calato", in via preventiva, una xamamina).
Eravamo partiti con un cielo nuvoloso, ma poco dopo l'arrivo e la sistemazione sull'isola il cielo si è aperto, rivelando un'acqua trasparente dai riflessi smeraldini.
Qui si pagano 400 Bath per l'ingresso al parco, 300 Bath al giorno per una tenda a igloo, 80 Bath per un giro di due ore in longtail a fare snorkelling, 180 Bath per una cena a munù fisso.
Note "tecniche" a parte, il posto è meraviglioso, anche perchè c'è il limite di 300 turisti "residenti", sicchè una volta andati via i "giornalieri" l'isola si può godere in tutta tranquillità.

Gli uffici del parco

La baia occidentale

Il campeggio

Dopo una mattinata passata in spiaggia, siamo andati a fare snorkelling nel pomeriggio: mare pulito, coralli, pesciolini, pesciolotti, pescioloni... mi sono detto "qui c'è tutta la catena alimentare, alla fine ci dovrebbe essere anche il predatore, come in ogni documentario che si rispetti, ma ti pare che ci fanno fare il bagno dove ci sono gli squali...".
E quello, cos'è?
Oh, cristo...
D'accordo che uno cerca di razionalizzare, di pensare "se fanno fare il bagno pure ai bambini tutti i giorni vuol dire che non c'è alcun pericolo, che al limite ci sono squali che non attaccano l'uomo", ma per uno abituato al massimo a fare il bagno con la bavosa ostiense trovarsi all'improvviso una bestia di tre metri che ti passa sotto come se nulla fosse non è una bella sensazione.
Sta di fatto che lui, un "pinna nera", non mi fila assolutamente, e prosegue nel suo giro silenzioso ed elegante come solo quelli della sua specie sanno fare.
Maledico la fretta nel fare i bagagli, e quindi il fatto di essermi dimenticato a casa la macchina fotografica subaquea, ma oramai c'è poco da fare: il particolare incontro rimarrà documentato solo nella mia memoria.
Cena al ristorante del parco (cibo piccantissimo, scorte di coca cola esaurite, altre bevande fredde pure), dove ci accorgiamo che sull'isola saremmo all'incirca un centinaio di persone, e poi a letto (va beh, sacco a pelo) presto, dato che qui non è che la sera ci sia molto da fare.

Bassa marea: a piedi attraverso la baia

In giro per snorkelling

La baia orientale con la bassa marea

Khao Lak, 6 gennaio

Dopo un altro giro di snorkelling in longtail (ci hanno portato in un posto diverso da ieri pomeriggio, dove abbiamo visto - tra gli altri pesci - diversi squaletti da mezzo metro al massimo) ed un pò di sacrosanto ozio in spiaggia, è venuto il momento di ripartire.
Barca veloce per Khuraburi alle 15,30, e arrivo a Khao Lak in minibus intorno alle 18,30.
Alloggiamo di nuovo al Grand City, e ceniamo sulla strada principale in un ristorante specializzato in pesce (620 Bath in due).
Comincio ad essere un pò stanco, non credo che il rientro mi peserà più di tanto.

Alberi della gomma a Khao Lak

Qui lo tsunami ha fattto danni notevoli

Il solo consiglio è: "corri"...

..."se ce la fai"...

Bangkok, 7 gennaio

A Khao Lak ce la siamo presa comoda, visti gli orari dei voli che ci aspettavano.
Passeggiata e bagno in spiaggia, doccia e check out all'albergo, lasciando i bagagli in deposito, spesa al supermercato e pranzo fuori dallo stesso, poi di nuovo in spiaggia per un bel massaggio thai all'olio in riva al mare (ottima la location del Green View) per far idratare la pelle e mantenere l'abbronzatura.
Poi altro giro per i negozietti sulla strada (sempre le stesse cose, tutti uguali), ed infine ritiro bagagli e pullman delle 16,30 per l'aeroporto di Phuket.
L'organizzazione thailandese ci ha stupito ancora una volta: il pullman in pratica ti lascia sull'autostrada in corrispondenza dello svincolo per l'aeroporto, e subito dall'altra parte della carreggiata vieni individuato da qualcuno in motorino che attraversa e ti carica con zaino e tutto, portandoti all'aeroporto (3 km) per 50 Bath.
Il volo Air Asia per Bangkok è partito con un'ora di ritardo, ma siamo comunque giunti al nuovo aeroporto della capitale quattro ore prima della partenza del volo per Kuwait City.
Fatto il check in, abbiamo avuto occasione di andare a zonzo per il duty-free di questo splendido nuovo scalo (nulla a che vedere con il vecchio, ove stazionai sei noiose ore al ritorno della Cambogia), scoprendo alcune occasioni soprattutto nel reparto di elettronica, dove i computer della Apple sono venduti a prezzi decisamente convenienti.
È giunto il momento di imbarcarsi e di lasciare questa Thailandia un pò sputtanata dal turismo, ma che riserva ancora qualche posticino niente male.


diari di viaggio ed altroqualche anno di attivitàqualcuno deve pur farlo...recensionirecensionipagine utili e nonposta